L'epatologo

Scegliere lo specialista giusto

La diagnosi di malattia del fegato, in genere, è posta dal medico di famiglia (il medico di medicina generale) o dal pediatra. In altri casi, quando il paziente è stato ricoverato in ospedale per altre malattie, la diagnosi è stata fatta da specialisti ospedalieri non necessariamente esperti di epatologia.


Molto spesso il paziente è inviato dal medico di famiglia o dal medico ospedaliero all’epatologo. Ma, poiché in Italia, come negli Stati Uniti, non esiste questa specializzazione universitaria, e neppure un corso di studi ad hoc, non è sempre facile identificarne uno.
In molti casi è considerato “epatologo” il gastroenterologo che, con esperienza di medicina interna, si occupa della diagnosi e della cura delle malattie del fegato, quale che sia la causa. In questi casi l’esperienza del gastroenterologo nella gestione delle malattie delle vie biliari (nei reparti di gastroenterologia si ricoverano i pazienti con malattie delle vie biliari anche complicate e si eseguono indagini complesse come l’ERCP) e delle complicanze dell’ipertensione portale (emorragia da rottura delle varici che viene trattata per via endoscopica) rende l’approccio al paziente con malattia del fegato più completa. Spesso, in questi reparti di gastroenterologia, vengono anche trattati i pazienti affetti da cirrosi epatica scompensata, con tumore primitivo del fegato e, i casi più gravi, sono avviati al trapianto di fegato. Eguale attitudine a un approccio complessivo al paziente è offerta anche dalle rare unità di epatologia (chiamate all’estero Liver-Unit): in queste, tutte le risorse, mediche e infermieristiche, sono rivolte alla cura dei pazienti affetti da malattie del fegato.
In Italia, queste malattie sono diagnosticate e curate anche da medici internisti e infettivologi. In questi casi l’attività è svolta in collaborazione con altri reparti che possono offrire le capacità necessarie ottenendo ottimi risultati da questa gestione integrata. È ovvio che la competenza e l’esperienza dell’epatologo sono determinate non solo dagli studi fatti e dai corsi frequentati, ma anche dal numero di pazienti diagnosticati e curati: non solo in attività ambulatoriale, più o meno specialistica, o di Day Hospital, ma anche durante degenze dovute a scompenso e complicanze.
Come fa quindi il paziente a trovare uno specialista per le malattie del fegato al quale affidarsi? Qual è l’epatologo, o il team specialistico, al quale può affidarsi? Il miglior consiglio, in questi casi, può venire solo dal medico di famiglia che ben conosce gli specialisti locali e sa chi è esperto nelle sottospecialità della medicina e nell’epatologia. Nel caso il vostro medico non sapesse consigliarvi - e il cosiddetto passaparola fra pazienti non portasse i suggerimenti sperati - cosa potete fare?
Giacché le società scientifiche, in genere, non forniscono gli elenchi degli specialisti a loro affiliati, è possibile trovare un elenco dei centri ospedalieri, ma non degli specialisti, che curano queste malattie nel sito web dell’associazione EpaC all’indirizzo http://www.epac.it. Nei siti web dei vari ospedali potrete verificare eventualmente il nome e il curriculum dell’epatologo al quale avete pensato di rivolgervi.


Dr. Salvatore Ricca Rosellini
U.O. di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva
Forlì (FC)


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